Pro Loco Termini Imerese

Itinerario di visita

La visita alla città inizia dalla cinquecentesca porta Palermo, sulla via Garibaldi: a sinistra è l’ingresso alla Villa Palmeri, giardino pubblico impiantato nel 1845, al cui interno si trovano tracce della "curia" romana ed il campanile della cinquecentesca chiesa di S. Giovanni Battista.
Attraversata la Villa, si giunge nella piazza Santa Caterina d'Alessandria dove sorge l’omonima chiesa intitolata a Santa Caterina,edificata nel Quattrocento. Interessante, nella facciata, il portale ogivale quattrocentesco.
All’interno, affreschi attribuiti ai fratelli Giacomo e Nicolò Graffeo, che raffigurano episodi della vita della santa, con didascalie in siciliano antico.
Ad est della Villa, lungo la via Anfiteatro, sono visibili alcune vestigia dell'anfiteatro romano che aveva forma ellittica ed un’altezza di oltre venti metri con 14 ordini di posti per 4000 spettatori.
Ritornati nella via Garibaldi, sulla sinistra, s’incontra l’edificio che ospita il Monastero delle Clarisse e la Biblioteca comunale “Liciniana”. Quest’ultima, fondata nel 1800, custodisce pregiate pergamene, incunaboli ed edizioni rare e preziose.
Immediatamente dopo, la chiesa di San Marco Evangelista, al cui interno vi sono stucchi della fine del XVIII secolo e una statua della Madonna col Bambino del 1510.
Si prosegue lungo la via Garibaldi, antico asse residenziale, su cui prospettano interessanti edifici dei secc. XV, XVIII e XIX, e quindi si perviene nellapiazza Duomo, centro civile e religioso.
Il Duomo, intitolato a San Nicola di Bari, edificato nel XVII sec., custodisce pregevoli opere d’arte, fra cui una croce lignea del 1484, dipinta sui due lati da Pietro Ruzzolone, l’altare del Seicento dedicato all’Immacolata, rivestito di pregevoli marmi policromi, un crocifisso di Giacomo Di Leo del 1520.
Uscendo, a sinistra vi è la Sede Storica del Municipio, costruita nel 1610 e modificata agli inizi del Novecento; la sala principale (Cammara Picta) è affrescata da Vincenzo La Barbera con episodi della storia antica di Himera e di Thermae.
Dalla piazza si diparte un viale, lungo il fianco sinistro del Duomo, che conduce al Belvedere principe di Piemonte dove si gode una magnifica vista della città e del porto, della costa fino a Cefalù, del maestoso monte San Calogero, di Capo Zafferano fino a Palermo. Sulla vicina rupe sorge la rocca del Castello.
Alle spalle del Duomo si svolge, verso il mare, la Serpentina Paolo Balsamo, lungo la quale può ammirarsi la pregevole cupola maiolicata della chiesa Maria SS. Annunziata.
Al termine della Serpentina è il complesso del Grande Albergo delle Terme, edificato su progetto di Giuseppe Damiani Almejda.
Proseguendo per via Porta Erculea, che assieme ai tratti successivi di via Errante e via Diaz costituiva l’asse di collegamento tra il porto mercantile e l’entroterra, s’incontra, sulla sinistra, via Bagni, la caratteristica "via Verdura" e, all’incrocio con via Vittorio Emanuele, piazza Liborio Arrigo. Qui è il Santuario di Santa Maria della Consolazione, chiesa in stile barocco con stucchi di scuola serpottiana.
Continuando per le rampe di via Errante si giunge a piazza San Carlo. Girando a destra per la via La Manna, meglio nota come “scalinata di San Lorenzo”, si perviene alla piazza San Francesco d’Assisi, con la chiesa di Santa Maria di Gesù (o della “Gancia”), costruita nel 1472, insieme all’ex convento dei Minori Osservanti.
Per la via Niccolò Palmeri e la piazza Umberto I si giunge alla via Mazzini, che costituisce l’asse principale della città alta. Su questa strada, a destra è la chiesa barocca di Santa Maria della Misericordia, ad unica navata, dalla ricca decorazione a stucchi; quasi di fronte è la chiesa della Santa Croce al Monte, costruita nel XVII sec., con facciata tardo barocca, detta anche il “Pantheon” termitano.
Si torna, quindi, in piazza Duomo e, volgendo a destra per via Marco Tullio Cicerone, si giunge al Museo Civico "Baldassare Romano". Fondato nel 1873, occupa i locali dell’ex-ospedale della SS. Trinità (Fatebenefratelli) ed un palazzetto tardo medievale, con portale archiacuto e tre bifore al primo piano e la già citata chiesa di Santa Maria della Misericordia.
Il Museo Civico ospita, fra l’altro, una collezione numismatica comprendente monete d’argento e di bronzo di varie città della Magna Grecia ed una collezione di monete romane.
Inoltre, importanti reperti del periodo romano ed arabo nonché dipinti, arazzi ed altri preziosi oggetti. Uscendo dal Museo, una breve rampa in discesa raccorda con la via Roma, strada gradonata realizzata nel XVIII sec., che unisce la città alta alla città bassa.
A metà circa è l'ex Collegio della Compagnia di Gesù, costruito nel 1629, ospitò i gesuiti fino al 1767.
Uscendo da Termini Imerese, sul versante occidentale della città si trova il ponte sul fiume San Leonardo (XVII sec.) e, sul versante orientale, a 16 km sulla statale per Messina, si trovano le rovine di Himera con il grandioso Tempio della Vittoria e l'Antiquarium.
Infine, da non perdere la visita alla riserva naturale del monte San Calogero (1326 m.).

 
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Via Vincenzo La Barbera, 18 - 90018 Termini Imerese (PA)

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