Pro Loco Termini Imerese

Turismo Nautico


Il Porto di Termini Imerese

Posizione                    
37°59',09 N 13°43',10 E
Il porto è protetto da una diga foranea e da una diga di sottoflutto, entrambe parzialmente banchinate internamente.
Dalla riva si diparte verso levante un ampio molo trapezoidale, completamente banchinato, che forma con le dighe sopraccitate due darsene. Esternamente al porto è stato realizzato un punto di ormeggio per unità da diporto.
Istruzioni per l’entrata
Per raggiungere l’imboccatura del porto è consigliabile, giunti ad un miglio da questa, seguire una rotta di 225° fino a raggiungere il punto 37° 58’,9 N – 013° 44’,0 E e quindi di 270° fino a raggiungere l’accesso.
Per le navi superiori a 500 GT è consigliabile servirsi del pratico locale, anche se il pilotaggio non è obbligatorio.
La manovra di entrata è difficoltosa con vento da levante e da scirocco.
L’orario di accesso è continuo salvo comunicazione radio all’Ufficio circondariale marittimo almeno 1 ora prima dell’arrivo in porto.
Il fondale è sabbioso e fangoso e raggiunge nelle darsene la profondità dai 5 ai 7 metri circa; il valore varia sensibilmente a secondo della darsena.
Venti e correnti.
Il porto è ben riparato dai venti settentrionali ed occidentali. Il Libeccio scende violento dai monti ma non alza mare e, pertanto, non è pericoloso. Lo Scirocco invece, scendendo violentissimo dal Monte San Calogero, alza mare vivo in tutto il porto.
Lungo la costa la corrente è generalmente diretta per Ovest e d’intensità variabile; con forti venti occidentali si annulla e talora inverte la sua direzione. Le maree non danno effetti sensibili.
I servizi offerti
In porto sono disponibili i tradizionali servizi di pilotaggio, ormeggio e rimorchio; inoltre è possibile effettuare il bunker e vi sono cantieri per la riparazione delle piccole unità.
Alcune unità da pesca effettuano pesca turismo.
 


Cenni storici sul porto di Termini Imerese
L’antico impianto del porto, di epoca romana, era coerente con la maggior prominenza sul mare dell’estremità del monte Garofalo.
Nel 1976-77, alcuni scavi hanno riportato alla luce resti di questa struttura.
Cicerone nelle “Verrine” ne fa intendere l’esistenza, negata, peraltro, da gran parte degli studiosi.
Il molo sarebbe stato composto da due bracci lunghi, rispettivamente, 150 e 100 metri, entrambi larghi 10 metri. La direzione era sud-est, così da riparare le navi dal vento di scirocco.
Ancora nei primi anni del Novecento, nella zona antistante la Porta Felice, a circa 100 metri dalla costa, così come era allora, potevano vedersi ampi spezzoni, in via di interramento, del porto romano, detti “Gisira”, dall’arabo “scoglio” o “isola”.
Alla fine dell’Ottocento, la Città aveva caratteristiche diverse rispetto a quelle attuali e, certamente, vantava maggiore importanza nel quadro politico, sociale ed economico siciliano: circa 23.000 abitanti risiedevano in città e vi era un fervore di attività economiche, nei vari settori del commercio, dell’agricoltura, della pesca e dell’industria.
La numerosa flottiglia di barche da pesca si dedicava, in particolare, alla cattura del pesce azzurro e gli stessi pescatori curavano anche la conservazione dei prodotti sotto sale. Si contavano numerosi cantieri navali.
Il porto, meno ampio di quello attuale, ma fra i più attivi della costa settentrionale dell’isola, registrava movimenti annui per oltre 50mila tonnellate e brulicava di velieri, normalmente utilizzati per esportare granaglie, legumi secchi, sommacco, olio, paste alimentari, zolfo.
La realizzazione del porto fu stabilita solo dopo l’Unità d’Italia, esattamente nel 1862, su progetto dell’ingegnere Biamonte, Direttore dei porti e fari del Regno.
Nel 1874, a carico del Municipio e per un importo di 700.000 lire, si avviarono i lavori per la costruzione di un molo che, partendo dalla base nord-orientale della rupe sulla quale si ergevano le mura del diruto castello, si protendeva verso est, utilizzando il materiale calcareo ricavato dalla zona sottostante la rocca ed in corrispondenza della base del molo stesso.
Già nel 1880 la lunghezza del molo aveva raggiunto circa 600 metri.
Con Decreto Ministeriale del 12/02/1888, il porto di Termini Imerese fu classificato fra quelli di seconda categoria, ossia tra i porti il cui movimento commerciale interessava una o più province, con quantitativi di merci imbarcate e sbarcate non inferiori a 25.000 tonnellate/anno. Il Governo si fece carico anche del completamento del porto.
Alla fine del secolo il molo raggiunse la lunghezza di 730 metri, volgendosi in direzione est-sud-est.
Con la realizzazione dell’opera l’incremento del traffico portuale fu sensibile; infatti, dalle 24.800 tonnellate di merci imbarcate e sbarcate nel biennio 1861-1862 e 816 navi in entrata nel porto nello stesso periodo si passò a 114.082 tonnellate di merci, movimentate da 1.196 bastimenti nel biennio 1883-1884.
Peraltro, all’aumento del traffico merci si accompagnò un risveglio delle iniziative industriali ed una cospicua intensificazione dei traffici terrestri che facevano capo allo snodo ferroviario.
Nei primi anni del XX secolo il molo raggiunse la lunghezza di 1.400 metri. Fra il 1914 ed il 1915 fu costruito, a circa 200 metri dalla radice del molo stesso, il pontile “Santa Lucia”, largo 25 metri e lungo 50, per l’attracco di navi di modesto pescaggio.
Nel 1955 fu realizzato il molo di sottoflutto “Aldisio” e nel 1960 la banchina “Sebastiano Veniero” e, contemporaneamente, fu ampliato il molo “Santa Lucia”.
Nel corso degli anni, gli interventi cui fu soggetto il porto erano diretti a ricercare valide soluzioni per contrastare il fenomeno dell’interramento, causato dai detriti trasportati a mare dal vicino fiume San Leonardo e trasferiti verso est dalle correnti.
Tale fenomeno, accentuato anche dallo sbocco del torrente Barratina nel porto, prima della costruzione del molo “Aldisio”, ha provocato la formazione di una secca, detta “San Giovanni”, che ha ostruito l’ingresso del porto. Pertanto, sono stati necessari, nel corso degli anni, continui interventi di escavazione per mantenere costante la profondità dei fondali a 6 metri.
Negli anni Ottanta, la configurazione del porto era la seguente:
·   molo foraneo, radicato alla base del castello, orientato a 80° per 1.280 metri, proseguendo poi a 100° attestandosi sulla secca “San Giovanni”;
·   due banchine: “Gisira” (96 x 18 metri) e “Sebastiano Veniero” (128 x 24 metri);
·   un pontile “Santa Lucia” (75 x 25 metri);
·   molo di sottoflutto “Aldisio” (400 metri), orientato a 30°;
·   il molo di ripa non ha opere artificiali, salvo un piccolo bacino di un’impresa di costruzioni ed uno scivolo di fronte il pontile “Santa Lucia”;
·   i fondali non superano la profondità di 7 metri;
·   ridotti spazi a terra per la movimentazione delle merci, nessun collegamento stradale e ferroviario.
A favore del porto di Termini Imerese gioca la sua posizione, più centrale rispetto alla rete autostradale che si dirama verso l’interno delle province di Caltanissetta, Enna ed Agrigento.
Inoltre, la presenza dell’agglomerato industriale genera una domanda di mobilità non indifferente. Anche l’agricoltura praticata nell’area circostante, che è una delle più ricche della Sicilia, si avvale di questa importante infrastruttura.
 
Autorità Portuale di Palermo
Porti di Palermo e Termini Imerese
via piano dell’Ucciardone, 4 Palermo
sito web
 
Ufficio Circondariale Marittimo
Via Lungomolo
Tel. 0918141007
Fax 0918141857
e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
sito web

Soccorso in mare - Guardia Costiera 1530
Approdi:
Lega Navale Italiana: tel. 3285513193
Vela Club tel. 091 8111471 - 0918141258
Artemar tel.  091 8111890
Mare Sud  tel. 091 8190370


Aree riservate al diporto

Pontile galleggiante di m 60, per 15 posti barca di 10/15 m di lunghezza, gestito dalla Lega Navale Italiana.

Specchio acqueo interno molo di sotto flutto:
- 1 pontile galleggiante gestito dalla ditta “Mare Sud” per 40 posti barca di lunghezza media 10/12 m;
- 2 pontili galleggianti gestiti dalla ditta “Artemar” per 120 posti barca di lunghezza media 10 m fino a 24 m.
 
Esternamente al porto:
- a circa 660 m a Sud del molo di sotto flutto, all’interno di una scogliera artificiale, sono ubicati n°6 pontili galleggianti per 240 posti barca fino a 8 m, con fondali da 1 a 2 m, con vari servizi (acqua, luce, guardiania, gru mobile, riparazioni, rimessaggio, raccolta rifiuti).
 

PESCATURISMO
Coop. IMERAP.zza S. Anna, 12
Tel. 091-8115403
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RIFORNIMENTO CARBURANTE
Ditta Texon 091 8114328
 
RACCOMANDATARI MARITTIMI
Agenzia Barbaro 091 33 33 33
Agenzia Caldara 091 8141041
Agenzia Tagliavia 091 33 19 77
 
CANTIERI NAVALI
Ditta Sferlazzo 091 8112767
Ditta Mare Sud 091 8190370
Ditta Treviso 091 8140463
Ditta Artemar 091 8111890

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