Pro Loco Termini Imerese

Informazioni essenziali

Termini Imerese

Posta in teatro, in posizione pittoresca alle pendici del Monte San Calogero, è una delle più interessanti cittadine della costa dei Tre Golfi,  ricca di storia, d’arte e cultura nonché importante stazione termale.
Località a vocazione commerciale ed industriale, è anche centro di turismo e di soggiorno, frequentato per gli insigni monumenti, per il magnifico belvedere aperto su sei vedute, tutte diverse, e per il clima costantemente mite.
Singolare è il suo aspetto topografico, nel quale si distingue la città alta, sede del potere civile e religioso, e la città bassa, maggiormente legata ai commerci ed alle attività del porto.
Da Termini bassa, infatti, si dipartono numerose stradine e vicoli a gradini che si inerpicano sul colle fino a Termini alta, dove sorse presumibilmente il primo nucleo abitato.
Le sue origini risalgono all’epoca Preistorica. Le numerose grotte che si trovano nei dintorni della città hanno restituito tracce dal Paleolitico superiore all’età del Rame e del Bronzo.
Dopo la distruzione della colonia greca di Himera, avvenuta nel 409 a.C. per opera dei Cartaginesi, i superstiti si rifugiarono nella vicina Thermae, dando impulso al suo sviluppo.
Thermae rimase sotto l’influenza cartaginese fino alla terza guerra punica quando, nel 257 a.C., fu conquistata dai romani, con i quali raggiunse un notevole sviluppo urbanistico, anche a giudicare dai cospicui monumenti presenti dentro e fuori la città, fra i quali spicca l’acquedotto Cornelio, costruito in età sillana, del quale restano ampi tratti di alcune arcate, anche a due piani sovrapposti, nonché di un viadotto a duplice ordine d’archi per l’attraversamento del torrente Barratina.
Il centro civico della romana Therrnae era situato sull’estremità settentrionale della collina, dove oggi è la città alta e dove sono i resti più importanti.
Del periodo romano va ricordato, infine, l’impianto delle terme, che sfruttava le acque delle sorgenti termali, radioattive clorurate-sodiche (42/43° C), indicate per la cura d’affezioni uricemiche, reumatiche, artritiche e sciatiche.
La cinta muraria medievale, delimitava l’ambito dell’antico nucleo, caratterizzato dalla presenza del castello e dall’andamento tortuoso delle rampe gradonate.
L'imperatore Carlo V nel 1535 vi soggiornò, la fortificò con una cinta muraglia bastionata e la fornì di un caricatore di grano.
Fino alla metà del XIX sec., la città si sviluppa all’interno del perimetro segnato dalle mura cinquecentesche.
L’insediamento degli ordini religiosi ha condizionato e disegnato l’immagine di questa parte di città e costituisce un punto di partenza per la sua comprensione.
La visita di Termini Imerese si impone per la presenza di numerosi monumenti e luoghi di interesse culturale e paesaggistico, dei quali si segnalano in particolare:

  • il Duomo (XV sec.). Custodisce pregevoli opere d'arte fra cui la croce lignea del 1484, dipinta sui due lati da Pietro Ruzzolone.
  • il Palazzo Comunale (XVII sec.). All'interno, nella Cammara Picta si può ammirare il ciclo di affreschi raffiguranti episodi della storia antica di Himera e di Thermae, opera di Vincenzo La Barbera (1610);
  • il Museo Civico “Baldassare  Romano”. Collezioni archeologiche, numismatiche, naturalistiche, pinacoteca;
  • la chiesa di Santa Caterina d'Alessandria (XV sec.). Unici gli affreschi con le inscrizioni in lingua siciliana del Quattrocento, opera dei fratelli Giacomo e Nicolò Graffeo;
  • il giardino comunale “Villa Palmeri”. All'interno, sono visibili vestigia di edifici di epoca romana (II sec. d.C.). All'esterno, invece, si trovano i ruderi dell'anfiteatro romano;
  • la Biblioteca Comunale “Liciniana”;
  • la chiesa Santa Croce al Monte, il phanteon termitano;
  • l'acquedotto romano Cornelio (II sec. d.C.) (in particolare il ponte a doppia arcata in c.da Figurella);
  • la via Roma, scalinata monumentale (XVIII sec.), che collega la città alta alla città bassa;
  • il santuario Maria SS. della Consolazione, con stucchi di scuola serpottiana;
  • la chiesa di Sant'Orsola e le sue catacombe.

Un magnifico scenario si coglie dal Belvedere, aperto su di un ampio tratto di costa, dove si gode di una magnifica vista della città, del porto, del maestoso monte San Calogero e di un ampio tratto di costa delimitato a est dalla rocca di Cefalù e ad ovest dal monte Pellegrino di Palermo e, quando le condizioni meteo lo permettono, delle Isole Eolie che svettano all'orizzonte.
Dal Belvedere si svolge la serpentina “P. Balsamo”, all'interno di un'ampia area verde, lungo la quale si ammira il panorama della città e la pregevole cupola maiolicata della chiesa dell'Annunziata. Al termine, si trova il complesso del Grand Hotel delle Terme (costruito su progetto di Giuseppe Damiani Almeyda - 1860), che sfrutta le acque delle sorgenti termali clorurato-sodiche (42/43°C).
Lasciando la città, lungo la ss. 113 - direzione Palermo, a ovest si trova il monumentale ponte sul fiume San Leonardo (XVII sec.). Sul versante orientale, invece, a pochi chilometri, ss. 113 – direzione Messina, in località Buonfornello, l'area archeologica di Himera, con il grandioso tempio della Vittoria e l'Antiquarium.
Si consiglia, infine, una facile ed interessante escursione alla riserva naturale sul monte San Calogero ed alla diga Rosamarina (Caccamo), sul fiume San Leonardo, che forma uno splendido specchio d'acqua incastonato tra i rilievi della riserva naturale di “Pizzo Cane” e “Pizzo Trigna”.

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Associazione Turistica Pro Termini Imerese
Via Vincenzo La Barbera, 18 - 90018 Termini Imerese (PA)

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